domenica 29 novembre 2009

Un sabato tra opere d'arte e mercatini di Napoli (1 parte)

Napoli a Natale diventa una città tutta colorata con festoni e luci, negozi addobbati e profumi per le strade di nocciole zuccherate, caldarroste, dolci e pizze al forno o fritte.
Tra le strade del centro strorico ci si trova davanti ad opere architettoniche di immensa bellezza , tale centro infatti è stato dichiarato nel 1995 dall' UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
Ieri con delle amiche romane e napoletane ci siamo date appuntamento in piazza S. Domenico per visitare alcune chiese del centro e via San Gregorio Armeno uno spettacolo unico in questo periodo.Nel cuore antico di Napol si apre questa piazza famosa e bellissima con






al centro un imponente guglia, eretta nel Settecento come ex-voto in seguito alla fine di un'epidemia di peste. Alle spalle di questa guglia troviamo una delle più antiche pasticcerie di Napoli , se no la più rinomata,una tappa obbligatoria per i buon gustai.




Tra le sue specialità vanno annoverate oltre alle famosissime sfogliatelle, i babà, le pastiere, il danubio, nella sua originale versione dolce, le zeppole e il Ministeriale,


una sorta di medaglione ripieno di crema al liquore, una vera bontà sopratutto per chi come me adora il cioccolato fondente, la ricetta ancora oggi rimane segreta, fu creato da Scaturchio nei primi anni dell'Unità di Italia per far colpo su di una sciantosa.


A pochi passi dalla pazzia troviamo la piccola chiesa di Sant'Angelo a Nilo, conosciuta anche come Cappella Brancaccio, poiché conserva al suo interno una delle opere di scultura più importanti presenti in città, il Sepolcro del cardinale Rainaldo Brancacci di Donatello, un opera magnifica.
Da qui il nostro tour ci ha portato direttamente al Monastero di S. Chiara, purtroppo non abbiamo potuto visitare l'interno della chiesa ma solo già la bellezza del Chiostro vale la visita.



L'intero complesso monastico di Santa Chiara furono edificati tra il 1310 e il 1340 per volere di Roberto d'Angiò in stile gotico con il tempo per rendere la chiesa più fastosa fu ristrutturata in stile barocco. Dopo i bombardamenti che la colpirono pesantemente nel 1943, e un incendio che la distrusse quasi interamente, è stata riportata all'aspetto iniziale .



Celebre è poi il grandioso chiostro maiolicato delle Clarisse sorto nel 1700.























Le maioliche di Santa Chiara sono dominate da tre colori in particolare, il blu, il giallo e il verde, che concordano perfettamente con le sfumature della natura circostante. Il Chiostro aveva la funzione di intrattenere gli ospiti che partecipavano alle feste, ai concerti o alle manifestazioni mondane che si tenevano all'interno.




I pilastri, intervallati da sedili, sono decorati con motivi a tralci di viti e glicini, che si avvolgono a spirale fino al capitello di sostegno del pergolato.





Sulle spalliere dei sedili, anch'essi maiolicati, sono rappresentati motivi agresti, marinari e mitologici.
Nel complesso monumentale, è ospitato il "museo dell'Opera di Santa Chiara", comprende varie sezioni che illustrano i resti archeologici rinvenuti sotto la basilica, un edificio termale ,




ci sono oggetti sacri, in particolare reliquari , sopravvissuti all'incendio del 1943 che distrusse la chiesa.








Spero di non avervi annoiato con questo post, il resto lo troverete nella seconda parte prossiamente!

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