domenica 2 maggio 2010

Paccheri ripieni con salsa al pesto




Finalmente sono arrivata al dunque, dopo aver postato la salsa besciamella bianca e quella aromatizzata al pesto il cerchio si chiude con questa ricetta di "Paccheri ripieni".
Mi piace mangiare la pasta corposa, dalla superfice leggermente ruvida, cotta al dente, i paccheri sono il mio formato preferito, adoro mangiarli con il sugo, con la carne e con il pesce.
E' un formato a mio parere che si adatta ai sugli più svariati esaltandone tutte le qualità.
Cercando l'origine di questo formato mi sono imbattuta in questo blog dove vengono descritte origini e curiosità, vi posto nei dettagli l'articolo riportato.
"Nella tradizione culinaria partenopea, i paccheri napoletani hanno origini molto radicate.
Un tempo era la “ pasta dei poveri “ perché sono grandi e ne bastavano pochi per riempire il piatto.
Una curiosità simpatica, riguarda l’origine del nome.
In dialetto “pacchero” significa “schiaffo” e perciò vengono chiamati anche
Schiaffoni. Inoltre, con questo formato di pasta, l’abbinamento con un buon sugo liquido, fa sì che quando si versano nei piatti emettono un particolare suono che assomiglia ad uno schiaffo.Anche per i paccheri napoletani c’è una storia interessante che non si dimentica facilmente: il pomodoro.
Ricordiamoci che il pomodoro arrivò dall’America solo nel XVII secolo e quando approdò a Napoli fu una vera rivoluzione in cucina.
Il pomodoro si rivelò un ingrediente esplosivo che cambiò totalmente le vecchie abitudini di condire la pasta che prima era abbinata a verdure o a salse agrodolci.
Il pomodoro portò un nuovo gusto in tavola e si rivelò un condimento capace di far esaltare il sapore della semola di grano duro e di conseguenza la fragranza ad ogni boccone.
L’incontro dei paccheri con il pomodoro, fu amore a prima vista perché la forma e la superficie rugosa al punto giusto, trattengono molto bene il condimento garantendo un gusto impareggiabile.
Giacomo Leopardi, approdato a Napoli nel giugno del 1833, fu l’unico a non essere conquistato dal pomodoro con i paccheri … “con la pummarola ‘ncoppa” … infatti, curiosamente non la trovò ne buona ne cattiva, disse semplicemente che era “simbolo di stupidità”.
Certo la pasta partenopea non subì nessuna conseguenza dopo il parere negativo del poeta, tant’è che ancora oggi questo condimento ci delizia ogni giorno con il suo profumo.
Per i napoletani, parlare di pasta, ogni dettaglio diventa importante e basta un diametro più piccolo o una rigatura in meno per cambiare tutto il modo di cucinarla".

Ingredienti per 4 persone:
12 paccheri, 250 gr. di ricotta, 200 gr. di funghi champignon, 80 gr. di parmigiano grattugiato, sale e pepe qb, 4 cucchiai di olio evo, qualche foglia di prezzemolo.

Preparazione:
Prepariamo la salsa "Besciamella al pesto" come descritto qui nel post e lasciamo raffreddare.




In una ciotola prepariamo il ripieno mescoliando la ricotta con il parmigiano, sale, pepe e 2 cucchiai d'olio evo.




Saltiamo i funghi sminuzzati in una padella con 2 cucchiai d'olio, aggiungiamo sale e prezzemolo.



Amalgamiamoli successivamente al ripieno di ricotta.
Lessiamo i paccheri in abbondante acquasalata e scoliamoli al dente e lasciamoli raffreddare su di un cannovaccio.
Appena freddi farciamoli con la crema di ricotta, aiutandoci con un cucchiaino.



Sistemiamoli in una pirofila e inforniamoli 10 minuti a 200°.



Serviamo i paccheri tre a tre sulla salsa al basilico. Volendo dare un tocco in più al piatto si possono aggiungere alla salsa dei pinoli tostati in un padellino.


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